Se ne sente spesso parlare nei contesti più disparati, la mattina al bar, fra le mamme all’uscita di scuola, nelle palestre, sull’autobus. Esperti di nutrizione che sbucano ovunque, ognuno con la sua teoria sull’alimentazione migliore da seguire.
Ma quanti fra questi personaggi sanno
cosa sono le proteine, a cosa servono, quante ne servono?
I professionisti dell’ alimentazione
hanno strumenti che permettono di sapere qual è il fabbisogno di nutrienti
(comprese le proteine) in un determinato soggetto. Conoscendo la fisiologia
della digestione e assorbimento e smaltimento delle proteine, nonché la
patologia degli stessi processi.
In breve proverò a togliervi qualche
dubbio.
Le
proteine sono i "mattoni" che costruiscono e rinnovano le
cellule dei nostri organi e tessuti. Sono
i componenti principali del nostro corpo. Sono presenti anche nel sangue e sono
costituenti di alcuni enzimi e ormoni. Hanno persino una funzione immunitaria
(gli anticorpi sono proteine).
Le proteine sono formate da unità più
piccole chiamate aminoacidi. Esistono 20 aminoacidi diversi che combinati fra
loro generano un’enorme varietà di proteine, tutte con funzioni differenti. Si potrebbe pensare a "le costruzioni" con cui giocavamo da piccoli e immaginare che gli aminoacidi siano i mattoncini e le proteine le nostre stupende creazioni.
Il nostro organismo è in grado di
comporre da solo le proteine di cui necessita, ma c’è bisogno di introdurre con
l’alimentazione tutti gli aminoacidi necessari.
Otto dei venti aminoacidi sono detti
“essenziali” perché il nostro corpo non è in grado di produrli a partire da
altre sostanze e devono necessariamente essere introdotti con l’alimentazione.

Se le proteine non vengono introdotte a
sufficienza l’organismo deve ricorrere a quelle dei muscoli per far fronte al
fabbisogno.
Le proteine del nostro organismo si rinnovano continuamente e continuamente vengono demolite proteine usurate, questo processo è detto “turnover proteico”.
In particolari condizioni, come ad esempio durante la crescita, durante la gravidanza e l’allattamento, o in uno sportivo con intenso impegno muscolare, il ricambio proteico è più veloce ed efficiente. In questi casi il fabbisogno proteico è leggermente aumentato.
Attenzione! Le due ore di palestra a settimana e la corsetta della domenica mattina non fanno di noi “uno sportivo con intensa attività fisica”.
Se non viene introdotta la quota proteica necessaria si potrebbe avere una perdita di massa muscolare perché non si ha materiale sufficiente per ricomporre le proteine degradate. Questo accade nei casi di malnutrizione grave, come l’anoressia nervosa in fase avanzata. In genere si tratta di un’eventualità molto remota in Italia e nel mondo occidentale in cui si rischia, piuttosto, di introdurre proteine in eccesso.
Mangiare troppe proteine è inutile.
Il nostro organismo non è in grado di farne scorta. Le proteine in eccesso vengono trasformate in grasso, dopo aver rimosso l’azoto contenuto negli aminoacidi, che deve essere smaltito dal nostro organismo in quanto produce scorie tossiche come l’ammoniaca. L’ammoniaca prodotta deve essere eliminata attraverso le urine dopo essere stata trasformata in urea.
Questo processo a lungo andare affatica e danneggia fegato e reni, che sono gli organi coinvolti nello smaltimento dell’azoto proteico.
E’ bene introdurre proteine in una quantità adeguata alle nostre necessità con gli alimenti, evitando di esagerare con quelle di origine animale.
Secondo
le indicazioni delle Linee Guida per una Sana Alimentazione Italiana e dei LARN
(Livelli di Assunzione giornalieri Raccomandati di Nutrienti per la popolazione
italiana), ogni giorno dovremmo consumare 1-2 porzioni dal gruppo che comprende
latte (un bicchiere a porzione) e yogurt (un vasetto), mentre ogni settimana
dovremmo mangiare: 2-3 porzioni di pesce, 2-3 di legumi e 1-2 di formaggi.
Le
porzioni consigliate di uova sono invece pari a 1-2 alla settimana, ma vanno
considerate anche le preparazioni che contengono uova, come dolci, pasta
all'uovo, ecc...
La carne non va mangiata a pranzo e a cena, e neanche tutti i giorni.
L'ideale è consumarla non più di 3-4 volte alla settimana, alternando tra tagli e tipi diversi. In particolare, andrebbero preferite le carni più magre: di bovino, di pollo e tacchino, ma anche di maiale, non più grasso come un tempo. Va invece limitato il consumo di insaccati e di certe carni particolarmente ricche in grassi (come l'anatra, l'oca e alcuni tipi di cacciagione).
La carne non va mangiata a pranzo e a cena, e neanche tutti i giorni.
L'ideale è consumarla non più di 3-4 volte alla settimana, alternando tra tagli e tipi diversi. In particolare, andrebbero preferite le carni più magre: di bovino, di pollo e tacchino, ma anche di maiale, non più grasso come un tempo. Va invece limitato il consumo di insaccati e di certe carni particolarmente ricche in grassi (come l'anatra, l'oca e alcuni tipi di cacciagione).
Compito a casa: Pesate e cuocete 100g di carne.
Sono pochissimi rispetto alle porzioni a cui siamo abituati.

Si deduce facilmente che la nostra alimentazione abituale apporta una quantità di proteine in eccessiva andando ad affaticare inutilmente fegato e reni.
Una sana alimentazione non dovrebbe danneggiare nessun organo, ma fornire un equilibrio che porti al benessere dell’intero organismo.
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